Paolo Daolio, come scrivere il proprio primo romanzo

Paolo Daolio ha da poco autopubblicato il suo primo romanzo intitolato Sunrise Saga – Evoluzioni. È il frutto di un lavoro lungo e appassionato e il suo esordio nel mondo del self-publishing.
Sono quindi felice di poter riportare qui la chiacchierata che ho fatto con lui e in cui proviamo a raccontare la sua esperienza, dalla motivazione che lo ha portato a cominciare, alla determinazione di portare a compimento un progetto impegnativo, e alla grande soddisfazione di vederlo realizzato.

Una sfogo per la creatività, ecco la motivazione per mettersi a scrivere

Spesso chi si approccia alla scrittura fa delle domande che a prima vista possono sembrare talmente ovvie da sembrare quasi inutili: Cosa scrivo? Per chi scrivo?  Specialmente per chi non ci ha mai provato sembrano delle domande assurde, ma sono molto meno banali di quello che sembra. Nel tuo caso come sono andate le cose?

Nel mio caso ha sicuramente un ruolo importante il lavoro che svolgo da anni, nell’ambito dei videogames. Ogni giorno sono a contatto con persone creative e tutti insieme lavoriamo in continuazione a storie da raccontare e a personaggi da far vivere. Ma lavorare in team vuol dire dover scendere costantemente a compromessi e mediare tra esigente diverse. Quindi, una decina di anni fa, ho deciso di dedicarmi ad una storia che fosse totalmente mia e dove avrei potuto lasciar andare a ruota libera la mia fantasia, senza dover rendere conto a nessuno.
Allo stesso tempo però non volevo scrivere solo per me stesso, ma ho scritto con l’idea di pubblicare un libro che altri avrebbero letto. Quindi ho cercato di scrivere un romanzo di fantascienza che fosse comprensibile a tutti e non solo agli appassionati del genere.

Ci vuole tanto costanza e dedizione nella scrittura

Un pensiero comune è che quando si comincia qualcosa di completamente nuovo sarebbe meglio cominciare per gradi. Nel caso della scrittura si può cominciare con dei racconti e solo successivamente pensare più in grande, quindi al romanzo. È stato così anche nel tuo caso?

No, per me Sunrise Saga è stata la prima esperienza di scrittura e con cui di fatto ho imparato a scrivere. È un approccio che comporta ovviamente delle difficoltà perché pur avendo in mente la storia che volevo raccontare è stato difficile riuscire a scriverla subito come volevo. Si tratta di un processo in cui spesso si torna indietro a rivedere parti già scritte e che richiede tempo. Non so se sia un approccio da consigliare a qualcuno, ma nel mio caso è andata così e complessivamente il libro ha richiesto ben 10 anni di lavoro! C’è da dire che in realtà solo nell’ultimo anno ci ho lavorato con continuità, tutti i giorni e con costanza,ma ciò non toglie che sia stata una cavalcata molto lunga.

Ti sei fatto aiutare da qualcuno nella stesura del libro o hai fatto da solo?

Gran parte del lavoro è stato fatto in solitaria. Solo verso la fine ho coinvolto un gruppo di amici fidati per raccogliere impressioni, suggerimenti e per correggere gli inevitabili errori. In particolare due di loro mi hanno aiutato per perfezionare alcuni aspetti della storia e delle ambientazioni.

Si finisce di scrivere e si comincia a promuovere

Abbiamo detto che complessivamente la realizzazione del libro ha richiesto circa una decina di anni. Poi è arrivata la pubblicazione, a inizio Luglio 2014. Quali sono state le strategie per riuscire a vendere e copie e a farti un seguito?

C’è da dire che fin dall’inizio del progetto ho escluso la possibilità di appoggiarmi ad un editore tradizionale. Ho avuto qualche contatto con degli agenti letterari, ma non ho avuto dei riscontri positivi. Per questi motivi tutto il lavoro di stesura è stato svolto da me e quando è arrivato il momento di pensare a come distribuire e promuovere il romanzo è stato normale continuare a pensarci in prima persona.

Relativamente molto tempo l’ho dedicato ad alcuni aspetti che qualcuno potrebbe definire secondari, ma che a mio avviso rivestono grande importanza. La copertina in particolare ha richiesto un lavoro certosino in collaborazione con un grafico professionista. Ho deciso di investire su questo aspetto per via del fatto che nella mia vita ho scelto di comprare molti libri solo in base al titolo e a cosa mi trasmetteva la copertina e penso che anche per molte altre persone sia così. Quindi era un aspetto per me molto importante.

Successivamente ho pubblicato il libro su tutte le piattaforme digitali che mi sembravano valide. Sul sito dedicato al libro ne sono elencate 5, ma in realtà sono di più, anche se poi quella che funziona realmente in questo momento è una sola. Comunque essere presente ovunque mi permette di avere la possibilità di raggiungere più persone. Inoltre ho deciso di mettere in vendita Sunrise Saga al prezzo minimo, ovvero ad un solo euro. Spero che sia la strategia giusta per diffonderlo il più possibile e a farmi conoscere.

E come campagna pubblicitaria?

Non ho mai pensato a investire del denaro in annunci pubblicitari su internet o altri media. Piuttosto sono impegnato nella promozione sui social media come Facebook, canale che personalmente non adoro, ma che tra profilo, pagine e gruppi ha effettivamente la sua efficacia. Inoltre contatto continuamente blog e siti di settore e infatti questa intervista è conseguenza della mia attività promozionale.

La copia di carta, ovvero l’amore per gli oggetti fisici

Ho visto che su Amazon è in vendita anche la versione cartacea del libro. Come mai questa scelta?Sunrise Saga di carta

Guarda, l’emozione più grande è stata quando ho potuto reggere tra le mani la prima copia. È una sensazione fantastica e soddisfazione indescrivibile. Realizzare questa versione ha comportato anche un discreto impegno, per via dell’impaginazione da rivedere e tutto il resto, ma mi ha dato una grande gioia e mi ha reso ancora più fiero del lavoro svolto.
C’è da dire anche che pubblicare un libro cartaceo oggi è relativamente semplice. Io ho finito per utilizzare Create Space di Amazon perché è risultato più semplice da usare rispetto ad altri servizi analoghi.

Il secondo capitolo e altre idee per il futuro

E ora? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Anche se attualmente sono molto impegnato con l’attività di autopromozione del romanzo ho già cominciato a scrivere il secondo capitolo della saga. Grazie all’esperienza del libro le cose stanno precedendo bene e spero quindi di terminarlo in un tempo ragionevole.
Alcune persone mi hanno consigliato di lasciar passare un po’ di tempo prima di rimettersi all’opera per concentrarmi sulla promozione del primo libro, ma preferisco andare subito avanti per avere presto secondo libro da affiancare al primo.

E poi cosa farai? Proverai a cimentarti in con qualche altra storia o ci sono altri progetti nel cassetto?

Un’idea che ho in testa è quello di provare ad entrare nel mercato inglese. Purtroppo però è complicato per chi non ha molte risorse perché le traduzioni costano. Vedremo, è una delle possibilità che sto valutando. Per il resto al momento sono concentrato sulla Sunrise Saga, poi si vedrà.

Grazie Paolo, ti ringrazio per questa intervista e spero di ritrovarci tra qualche tempo a parlare del secondo episodio della saga. Spero che le cose dette siano state utili per chi ha deciso di intraprendere la carriera dello scrittore. Se invece volete parlare anche voi della vostra esperienza non dovete far altro che contattarci dall’apposita pagina.

One thought on “Paolo Daolio, come scrivere il proprio primo romanzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.