La fantastica storia di Børge, Antonio Gridi. Trama e recensione

Gli ingredienti de La fantastica storia di Børge, racconto fantastico per l’infanzia, sono una foresta norvegese sotto un cielo scuro rischiarato dall’aurora boreale, le montagne coperte dalla soffice neve e un lungo inverno polare.
E come nelle fiabe fantastiche della Norvegia, anche in questa favola di Antonio Gridi, possiamo trovare come personaggi i troll.

Troll

Ma chi sono i troll? Nella mitologia norrena sono delle creature fantastiche dalle sembianze umane che vivono solitari nelle foreste e nelle montagne in prossimità di laghi e fiordi.

Si muovono solamente durante la notte alla luce della luna perché hanno paura che la luminosità del sole, come fosse una Gorgone, li possa pietrificare non appena avessero incrociato il suo sguardo.
Nella tradizione popolare europea il troll corrisponde per molte caratteriste, tra cui l’aspetto fisico e il comportamento, alla figura dell’orco.

Trama de La fantastica storia di Børge

Børge è un troll gentile e cortese, cresciuto immerso tra i racconti di storie cavalleresche. E come ogni cavaliere, anche Borge sognava il suo elegante cavallo bianco da cavalcare in battaglia, ma in mancanza di ciò, si divertiva a saltare su di un goffo orso bianco, accompagnato dal suo inseparabile amico Tor.

Børge e Tor erano soliti giocare all’interno delle mura che circondavano la città, ma quella volta Børge, preso da un forte spirito avventuriero, convinse tutti gli amici ad intraprendere una missione nella foresta dove assisteranno all’abbandono di una piccola troll nata in una notte di aurora boreale.

Prima che potessero far qualcosa, il Dott. Aslak riportò a casa Børge e Tor che non smisero di pensare alla piccola troll adagiata su un morbido muschio, tra le radici di un maestoso pino.

La fantastica storia di Børge, Antonio Gridi

Decisero di chiedere consiglio a Sir Tommy, il mago della città che con la sua sfera di cristallo era in grado di aiutarli nella ricerca della troll trasformata, nel frattempo, in un essere umano.

Incomincia così per Børge un viaggio avventuroso proprio come nei suoi sogni. Partirà insieme a Tor e Ronja alla ricerca della piccola troll per liberarla dalle fattezze di essere umano, e durante il cammino saranno sostenuti dal mago Sir Tommy, dalle mirabolanti invenzioni del Dott. Aslak e dall’orso Jim.

Riusciranno i giovani troll a portare a termine la missione senza essere pietrificati dallo sguardo del sole?

Ne La fantastica storia di Børge, Antonio Gridi ci fa immergere in un mondo magico eppure molto reale, per i sentimenti di amicizia, amore, coraggio e determinazione che si accompagnano ai valori quali la diversità e l’accoglienza.
Temi molto sentiti dall’autore poiché insegna ai bambini della scuola primaria, e a questo proposito ci racconta di come è nato il libro e del perché lo ha ambientato in Norvegia:

La fantastica storia di Borge, Antonio Gridi

La fantastica storia di Børge è il mio primo libro, anche se solitamente sono impegnato nella scrittura di canzoni dato che sono anche un cantautore. Diciamo che questo percorso è stato un modo di sperimentare un nuovo canale comunicativo, rivolto ai bambini, dato che insegno in una scuola primaria. In questi anni ho colto la mancanza della lettura come elemento che si è andato perdendo a favore di tablet, smartphone e altro, e ho sentito la necessità di dare il mio contributo, minimo immagino, all’inversione di tendenza (che mi auguro).”

Ho deciso di ambientare questa favola nella foresta norvegese perché in passato ho avuto la possibilità di fare un viaggio in macchina, partendo dal sud Italia e risalendo tutta l’Europa fino al circolo polare (quasi) assaporando il cambiamento del paesaggio, conoscendo nuove tradizioni e facendomi rapire dalla bellezza prorompente della natura norvegese.
Il tema del viaggio inoltre, forse involontariamente anche il mio, è rappresentato in forma più composta nella stessa favola, attraverso quello di Børge verso la città dei contadini, proprio per spingere i bambini alla scoperta, all’incontro con l’altro, al superamento delle differenze, vincendo le paure
.”

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