Senza più paura, Roberto Fancellu. Trama e recensione

Come si può vivere con la sensazione di essere avvolti in un buio senza principio né fine? Con il desiderio di voler scappare ma senza un posto dove potersi rifugiare? Massimo Pandolfini, da quando se n’è andato via di casa, a diciotto anni, vive la sua vita in modo dissoluto, continuamente in guerra con sé stesso e con il demone dell’alcolismo.

Sin da bambino ha avuto un rapporto conflittuale con i genitori, l’assenza di dialogo e l’inadeguatezza che percepiva dallo sguardo del padre, Giacomo Pandolfini (il Maestro), lo avevano portato a pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato.
Ma cosa poteva aver fatto quando era bambino da meritare un atteggiamento indifferente e astioso nei suoi confronti?

Alla soglia dei quaranta, dopo il suicidio di suo padre, nella mente di Massimo riaffiorano sentimenti insospettabili.
Nonostante pensassi di odiare mio padre, in fondo al cuore avevo sempre saputo che non era così. Rimpiangevo terribilmente il mancato rapporto con lui …

Senza più paura, Roberto Fancellu
L’urlo, Edvard Munch, 1893.

Nella vita di Massimo oltre al delirio dell’alcol, ci sono il Centro di recupero (l’Officina) nel quale cercare di trasformarsi in una persona socialmente accettabile e Sara, una psicologa conosciuta all’interno dell’Officina con la quale vive una travagliata relazione.
La sola persona capace di farlo sentire protetto e che lo esorta ad affrontare il proprio inferno, soprattutto quando, dopo il funerale del padre, un misterioso individuo che si firma Starsky, compromette il suo fragile equilibrio e il suo desiderio di riscatto, perseguitandolo con dei messaggi incomprensibili.

Susseguiranno eventi atroci dove Massimo comincerà a riscoprire lentamente il suo passato che lo trascinerà inevitabilmente in uno stato di terrore e angoscia profonda, ma da cui voler riemergere senza più paura.

Qui trovi l’estratto del libro!


Perché leggere Senza più paura di Roberto Fancellu

Senza più paura nasce dopo un tirocinio post-laurea che Roberto Fancellu, laureato in psicologia, ha fatto in un centro per il recupero delle dipendenze, un po’ come quello che descrivo nel romanzo; mi piace pensare che Massimo sia un mix di tutte le persone che ho incontrato lì. La storia è di fantasia, ovviamente, ma trae spunto da personaggi reali, quantomeno il protagonista.  Con questo romanzo sono arrivato secondo al Premio Letterario Internazionale Montefiore(Roberto Fancellu).

Roberto Fancellu con il suo romanzo d’esordio è riuscito nell’intento di tenere il lettore avvinto suscitando tensione. L’intreccio della storia inoltre porta il lettore ad interrogarsi sulla vicenda tenendolo un po’ sulle spine, come si suol dire, infatti, da metà libro in poi il desiderio di andare avanti, per me, era più veloce del tempo che mi occorreva per leggerlo.

E quando sono giunta al fine mi son detta: Che storia!.
Ero seduta sul divano del salotto mentre il mio compagno lavorava davanti al pc e non ho resistito ad aspettare che finisse per raccontargli la trama.

Il thriller psicologico è uno dei generi letterari che mi è sempre piaciuto perché inevitabilmente impariamo a capire qualcosa anche di noi stessi e delle persone che ci circondano; come in questo romanzo dove si entra subito in sintonia con i personaggi principali che ci sembra di conoscerli da sempre.

Senza più paura è una storia avvincente che ci fa riflettere, in grado di appassionare anche chi non ama questo genere poiché i misteri e i momenti di suspance s’intrecciano con le storie di personaggi complessi e tematiche purtroppo sempre attuali, come l’alcolismo e il complesso rapporto che ci può essere tra genitori e figli e da cui spesso dipende il futuro di ognuno di noi.

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